CRAT

Il Coordinamento Regionale delle Attività Trasfusionali ha la funzione di:

  • fornire strumenti di pianificazione, direzione e gestione del sistema trasfusionale regionale;
  • garantire, nella veste di nuovo soggetto coordinatore, autorità ed autorevolezza nei rapporti con i vari soggetti interessati (Aziende Sanitarie, Strutture trasfusionali, Associazioni e Federazioni del Volontariato);
  • riorganizzare le attività produttive per mantenere l'autosufficienza regionale di emocomponenti e plasmaderivati attraverso un incremento della raccolta;
  • migliorare le attività di medicina trasfusionale e di diagnosi e cura per tendere alla massima riduzione possibile del rischio trasfusionale;
    innovare la pratica trasfusionale;
  • razionalizzare l'impiego delle risorse, attraverso la programmazione, il coordinamento e la verifica delle strutture trasfusionali della regione.

Le funzioni di indirizzo e monitoraggio delle attività del CRAT sono affidare alla Direzione Servizi Ospedalieri ed Ambulatoriali.
L’Azienda U.L.S.S. o Azienda Ospedaliera, sede operativa del CRAT, viene individuata con lo stesso provvedimento di nomina del Responsabile del CRAT.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.crat.veneto.it

O.S.S.T

Il CRAT nello svolgere le sue attività, ha spesso bisogno di consulenze e supporto "TECNICO", tale ruolo è svolto dal OSST (Organismo di Supporto Scientifico e Tecnico).

L'OSST è composto da:

  • il Direttore del CRAT (obbligatorio);
  • un Responsabile di struttura trasfusionale rappresentante della SIMTI-Veneto;
  • il Responsabile di struttura trasfusionale sede del CRCC;
  • un Responsabile di struttura trasfusionale;
  • tre Rappresentanti delle Associazioni e Federazioni dei Donatori del Sangue individuate secondo criteri di rappresentatività.

I compiti specifici di questo organismo sono:

  • programmazione delle attività di produzione e di erogazione dei LEA definiti dalla Direzione Regionale per i Servizi Sanitari, fornendo il monitoraggio delle attività produttive e assistenziali;
  • valutazione dei risultati di efficacia e appropriatezza, concorrendo alla definizione degli obiettivi annuali e pluriennali del servizio trasfusionale;
  • valutazione dei risultati di efficienza, in termini di spesa e costi, concorrendo alla proposta di definizione del FRAT;
  • decisioni su materie scientifiche emergenti e di innovazione attinenti alle attività trasfusionali, proponendo progetti di ricerca finalizzata per tematiche di rilievo;
  • progettazione della formazione e aggiornamento del personale addetto al sistema trasfusionale, compreso quello della raccolta convenzionata;
    adeguamento del sistema di gestione della qualità presso i DIMT;
  • progetti per la dotazione di strumenti regionali di sistema e assegnazione di funzioni operative sovradipartimentali a specifici DIMT.

I componenti dell’OSST sono nominati dalla Giunta Regionale su proposta dell’Assessore alle Politiche Sanitarie e individuati tra una rosa di nominativi proposti dai rispettivi soggetti di appartenenza. La nomina avrà durata biennale.

 

Fonti:
Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1610 del 21 giugno 02;
Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 4166 del 18 dicembre 2007 (allegato A)

 

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