CoBUS

Il Comitato per il Buon Uso del Sangue (CoBUS) è un organismo presente a livello di Azienda Ospedaliera, istituito con un Decreto Ministeriale del 10/09/1995.

E’ composto da:

  • il direttore sanitario che lo presiede,
  • il direttore della struttura trasfusionale,
  • i medici appartenenti ai reparti che praticano la trasfusione (fino ad un massimo di cinque),
  • il direttore della farmacia,
  • un rappresentante degli infermieri,
  • un rappresentante per ogni associazione di donatori,
  • un impiegato amministrativo (art. 2).

Il Comitato ha il compito di:

  • determinare gli standard e le procedure per l'utilizzazione del sangue,
  • definire la richiesta massima di sangue per tipo di intervento (MSBOS), promuovere la pratica della trasfusione di sangue autologo (autotrasfusione),
  • coinvolgere organizzativamente le unità operative di diagnosi e cura su programmi di risparmio di sangue, emocomponenti e plasmaderivati,
  • contribuire al perseguimento dell'autosufficienza di sangue, emocomponenti e plasma derivati,
  • definire i controlli di sicurezza e verifica, effettuare la valutazione della pratica trasfusionale nei singoli reparti (audit-edico),
  • favorire l'informatizzazione del sistema di donazione e trasfusione ospedaliero,
  • stabilire rapporti di collaborazione con i referenti per le attività trasfusionali delle case di cura private (art. 3).

Ha dunque per finalità il raggiungimento in ambito ospedaliero del miglior uso possibile del sangue donato, promuovendo percorsi di appropriatezza d’uso e di monitoraggio, proponendo iniziative informative e formative. L’intento è assicurare una risposta organica e quantitativamente significativa ai problemi che caratterizzano il settore trasfusionale, specie in una realtà di alta complessità assistenziale quale quella dell’Azienda Ospedaliera.

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